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Vittoria legale per i lavoratori appaltati al Seoul Renaissance Marriott – Riassunzioni subito!

Inserito nel sito UITA il 30-Jul-2007



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Il 19 luglio, il Tribunale centrale distrettuale di Seoul ha emesso sentenza favorevole ad un gruppo di lavoratori alberghieri ed al loro sindacato, che lottano dal 1° gennaio dell’anno scorso per riottenere il loro posto di lavoro e le loro paghe dopo essere stati assunti in appalto e poi licenziati dal lussuoso albergo Seoul Renaissance Marriott (cliccare qui per i retroscena). L’UITA chiede solidarietà internazionale per garantire che la decisione del tribunale sia rispettata e che i lavoratori siano immediatamente riassunti.

Le origini della vertenza risalgono al 2001, quando più di cento addetti al servizio pulizie furono costretti a licenziarsi dal loro impiego diretto presso l’albergo e riassunti come lavoratori di una società di collocamento, frettolosamente creata, la "Renaissance Service Team". Di colpo le loro paghe in quanto lavoratori appaltati crollarono del 60% malgrado svolgessero le stesse mansioni di prima.

I lavoratori crearono un sindacato - il Sindacato dei lavoratori del Renaissance, membro della Federazione coreana dei sindacati dei lavoratori dei servizi (KFSU) affiliata all’UITA – e sporsero denuncia per pratiche industriali ingiuste. In maggio 2004, un’inchiesta del Ministero del lavoro determinò che l’appalto costuiva una "dislocazione illegale" (cioè che il rapporto di lavoro effettivo di questi lavoratori era con la società appaltante) ed ordinò all’albergo di assumerli direttamente. Il datore di lavoro rimase inadempiente, quindi in novembre 2004 un gruppo di lavoratori avviò una causa civile, accusando l’albergo di ritardo nel pagamento dei salari, cioè della differenza tra le paghe come dipendenti diretti e quelle pagate dalla società di collocamento. In ritorsione, la società appaltatrice li licenziò il 31 dicembre 2005.

Dal 1° gennaio 2006, membri del sindacato hanno installato un picchetto quotidiano. Manifestazioni sindacali, appoggiate dal KFSU e dall’organizzazione regionale del centro nazionale KCTU, si sono tenute regolarmente di fronte all’albergo malgrado una decisione del tribunale che autorizzava l’albergo a pretendere più di USD20’000 di "danni" dai lavoratori come indennizzo per presunte perdite di clienti.

Nuovamente, in novembre 2006, ci fu diniego di giustizia dato che l’Ufficio del Procuratore stranamente decise un non luogo a procedere contro la direzione del Renaissance per la sua inadempienza della decisione del Ministero del lavoro circa l’illegalità dell’appalto. I lavoratori hanno dovuto aspettare il lodo civile ed hanno continuato a manifestare malgrado nuove pretese d’indennizzi ed intimidazioni da parte della polizia antisommossa.

Nella sua sentenza del 19 luglio sulla causa civile contro l’albergo, il tribunale conferma chiaramente che l’operazione d’appalto era una montatura illegale ed ordina la riassunzione dei lavoratori come dipendenti diretti. Inoltre, il tribunale ordina all’albergo di pagare a ciascun lavoratore circa USD1’400 mensilmente finché non siano riassunti al loro posto nell’albergo, oltre a sostenere i quattro quinti delle spese processuali.

Tuttavia, l’albergo può fare appello contro questa decisione. Imporre ulteriore attesa a quei lavoratori coraggiosi sarebbe grottesco e quindi l’UITA chiede l’invio di messaggi alla direzione dell’albergo ed alle autorità governative appropriate per esigere l’applicazione immediata della decisione del tribunale.

I lavoratori appaltati devono essere riassunti subito! La vostra solidarietà può fare la differenza. Cliccare qui per inviare un messaggio Copie del vostro messaggio giungeranno automaticamente dal sindacato ed alla segreteria dell’UITA.