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Riunisce i lavoratori agroalimentari e del turismo di tutto il mondo


Successo dopo lo sciopero nella fabbrica di Nestlé a Hong Kong

Inserito nel sito UITA il 28-Aug-2008



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Dopo uno sciopero durato 3 giorni, seguito da 200 dipendenti, nella fabbrica di gelati e prodotti precotti della Nestlé a Hong Kong, la direzione ha finalmente accettato di sottoscrivere alle domande dei lavoratori sugli stipendi e sulle condizioni lavorative ed é stato un successo per loro. I dipendenti in sciopero, inclusi i camionisti, i preparatori delle comande, i rappresentanti e gli addetti alla produzione avevano presentato alla direzione le seguenti domande, fin dal 27 luglio: la limitazione della giornta di lavoro a 12 ore, l'assunzione a contratto indeterminato per gli stagionali, l'aumento del 7% dello stipendio e 6% in piu' sulle commissioni.

Lo sciopero ha bloccato la produzione proprio nel momento piu' forte della stagione e la notizia resa publica ha scioccato il pubblico venendo a conoscenza delle condizioni di lavoro nella fabbrica del piu' grande gruppo alimentare del mondo. Tali condizioni, includevano, una giornata lavorativa di 17 ore, l'aumento negli ultimi dodici anni d'appena l'1% e la negazione assoluta, da parte della direzione di assumere a tempo ineterminato i dipendenti stagionali anche se lavoravano nella fabbrica da piu' di 10 anni.

Per piu' di un decennio, un terzo dei dipendenti della Nestlé di Hong Kong erano assunti a tempo determinato, o qualsiasi altra forma di contratto precario, infrangendo cosi' la legge nazionale che impone di transformare un contratto precario dopo 12 mesi consecutivi di lavoro. Questi lavoratori avevano un contratto riconduttibile di 12 mesi, ma la Nestlé per evitare di assumerli definitivamente imponeva loro una pausa di 14 giorni tra icontratti. Sono stati quindi spogliati della sicurezza di lavorare e deliberatamente negati dei loro diritti come la protezione e i benefici garantiti dalla legge per i dipendenti a contratto indeterminato.

Dopo la seconda seduta delle negoziazioni, intervenuta il 29 luglio, quando il sindacato ha ottenuto un maggiore aumento degli stipendi e migliori condizioni di lavoro, con un accordo adottato dai 200 dipendenti, é stata votata la fine dello sciopero.