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La Corte suprema della Namibia confirma l’illegalità delle agenzie per il lavoro interinale

Inserito nel sito UITA il 16-Dec-2008





Il 1° dicembre scorso, la Corte suprema della Namibia confirma l’illegalità delle agenzie interinali attraverso il rigetto del ricorso fatto dalla principale agenzia APS (Servizio del Personale Africano), sulla base del Diritto del Lavoro nazionale.

La società APS ha violato il principio costituzionale secondo il quale “alcuno puo’ firmare un contratto per una persona che sarà destinata a lavorare per una terza persona”. Gli avvocati dell’impresa hanno affirmato, in risposta alla decisione, che le legge viola il diritto “Fondamentale” di “praticare” qualsiasi professione, avere un qualsiasi impiego e del libero commercio.

“Secondo la legge namibiana” dichiara il giudice, “Non é previsto nessun ruolo per una terza persona nelle relazioni tra imprenditore e impiegato. Secondo la logica l’interposizione di una terza parte puo’ creare una situazione inaccettabile che non ha nessuna risposta legale sul contratto di lavoro previsto dal codice. La nostra opinione é che il lavoro interinale rappresenta un tipo di contartto che é il risultato di una simplice discussione tra due intermediari”:

La decisione é stata ricevua con molto entusiamo dai Sindacati e dai suoi membri, che durante la deliberazione hanno organizzato un manifestazione all’entrata del Corte Suprema. I sindcati, gli affigliati della UITA piu’ molte federazioni nazionali stanno lavorando per limitare il lavoro interinale (come per esempio in Russia dove questo tipo di contratto é illegale) attraverso delle regolazione amministrative per intervenire sull’espansione delle agenzie private del lavoro interinale. L’impresa APS ha immediatamente inoltrato l’appello.