SIDEBAR
»
S
I
D
E
B
A
R
«
Brasile: gli schiavi dei fast-food
April 3rd, 2013 by Massimo

In Brasile, McDonald’s ha più di 650 ristoranti e impiega più di 65.000 lavoratori. Il 70% di loro ha meno di 21 anni.

A San Paolo, l’avvicendamento del personale è estremamente elevato e i lavoratori si lamentano immediatamente per i trattamenti disumani, al punto che i sindacati hanno denunciato casi di schiavitù.

Ruth iniziò a lavorare per McDonald’s all’età di 17 anni nel dicembre 2010 e rimase incinta 5 mesi dopo. Nonostante il fatto che abbia continuato a lavorare, non venne pagata fino ad Agosto 2011, quando la sutuazione la costrinse a lasciare il lavoro. Su suo mandato il Sindacato dei Lavoratori dell’Alimentare e dell’Ospitalità di San Paolo (Sinthoresp) ha chiesto il pagamento degli arretrati presso il Tribunale del Lavoro. McDonald’s, nella sua risposta, ha giustificato il mancato pagamento sostenendo che la lavoratrice all’epoca dell’assunzione aveva comunicato un conto di risparmio mentre i pagamenti venivano effettuati solo attraverso i conti correnti, quindi addebitando tutta la responsabilità alla ragazza diciassettenne. Ora Ruth ha aperto un conto corrente ma non ha ancora ricevuto un centesimo.

Sinthorep ha ricevuto denunce simili da altre lavoratrici incinte. In realtà le denunce sono così tante che il sindacato ci vede una chiara stategia. “Le donne incinte sono obbligate a dimettersi attraverso molestie verbali e il non pagamento dello stipendio”, dice Rodrigo Rodrigues, un avvocato di Sinthoresp.

Oltre alla richiesta degli arretrati, il sindacato ha richiesto che il Ministero del Lavoro appuri se il mancato pagamento dei salari e le molestie verbali sia pratica comune presso la Arcos Dorados Ltd, un franchisee brasiliano di McDonald’s.

“Nel 2001 le catene di fast-food hanno sponsorizzato la creazione di un sindacato giallo, che potevano quindi controllare, chiamato Sindifast. Sindifast altro non è che un mediatore per le denunce dei lavoratori e una falsa struttura per far approvare i cosiddetti contratti collettivi”, continua Rodrigues. “Da quando Sindifast contratta per i lavoratori di McDonald’s i salari sono in media più bassi del 35% rispetto a quelli dei colleghi coperti da altri contratti collettivi. Delle 1.790 vertenze legali contro McDonald’s a San Paolo, nessuna è stata intrapresa dai suoi legali.”

Nel 2011 Sinthoresp ha denunciato il metodo di pagamento di McDonald’s, con un video pieno di testimonianze, videocamere nascoste e altre prove delle condizioni lavorative di schiavitù. I lavoratori sono attirati con false promesse di salari e poi ingannati con uno schema che sottrae il tempo passato nelle “sale riposo” dai salari dei lavoratori. Solo quando ci sono abbastanza clienti i lavoratori sono chiamati fuori dalla sala riposo per lavorare, e solo allora le loro ore cominciano ad essere conteggiate.

A seguito di azioni legali in diversi stati del Brasile, il giovedì della scorsa settimana (21 Marzo) la Arcos Dorados ha siglato un accordo con il Pubblico Ministero del Lavoro (Ministério Público do Trabalho) di Pernambuco. Si impegna a regolarizzare lo schema di orari in tutto il Brasile prima della fine dell’anno. Tuttavia non ha accettato di pagare ai suoi lavoratori il salario minimo nazionale e insiste nel pagarli solo per ogni ora effettivamente “lavorata”.

Offrire impiego a giovani lavoratori è una cosa, abusare della loro vulnerabilità è un’altra.

I prossimi Campionati Mondiali di Calcio del 2014 e i Giochi Olimpici del 2016 metteranno il Brasile sotto i riflettori del mondo e milioni di sportivi sceglieranno il cibo a loro familiare servito dalle catene internazionali di fast-food. Questo darà a McDonald’s un anno di tempo per ripulire i propri attegiamenti se vuole evitare che questo conflitto si amplifichi ulteriormente mentre tutto il mondo starà guardando.

Per leggere l’articolo completo (in inglese) tratto dal sito Equaltimes.org, clicca qui.


One Response  
  • luciana writes:
    April 4th, 20135:57 pmat

    Grazie!!


Leave a Reply

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

»  Substance:WordPress   »  Style:Ahren Ahimsa