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Italia: Successo della mobilitazione sindacale contro i tagli occupazionale annuciati [Successful union mobilisation against announced job cuts in Italy]

Grazie alla mobilitazione unitaria e compatta degli stabilimenti e della sede, la direzione di Nestlé Waters Italia ha ritirato i 282 licenziamenti annunciati.

Thanks to concerted action on the part of three unions and across 8 sites Nestlé Waters Italy has abandoned plans to eliminate 282 jobs.

English version below

Alla fine di un incontro il 4 marzo tra il Coordinamento Nazionale Sindacale di Nestlé Waters e la direzione - dove l'azienda ha illustrato i risultati per l'anno 2008 e le previsioni del 2009 - l'azienda ha dichiarato l'intenzione di licenziare 282 persone. La Nestlé ha giustificato il "piano di efficienza organizzativa" con il calo delle vendite, causato dall'orientamento dei consumi verso prodotti a basso costo e dalle campagne in favore del consumo di acqua del rubinetto invece di aqua imbottigliata.

Il Coordinamento sindacale ha deciso di effettuare assemblee nelle fabbriche e presso la sede oltre a una serie di scioperi per il mese di marzo.

Nell'incontro che si è svolto tra la direzione dell'azienda e Fai-CISL, Flai-CGIL e Uila-UIL il 1 aprile, l'azienda ha tolto dal tavolo della trattative i 282 licenziamenti annuciati, impegnandosi ad avviare un confronto per la presentazione di un piano industriale per il biennio 2009-2010 che preveda investimenti per gli stabilimenti italiani, il rilancio dei marchi e il mantenimento di tutti i livelli occupazionali.

La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori - che si è estesa su tutti gli stabilimenti di Waters in Italia compresi quelli non coinvolti nel piano - ha contribuito in modo determinante al raggiungimento di questo risultato. Tuttavia resta il dubbio sul perchè Nestlé abbia agito in modo estremo con l'annucio dei licenziamenti invece di avviare subito un confronto per la situazione difficile in cui si trova il settore acque. I sindacati hanno deciso di mantenere lo stato di agitazione per portare l'azienda a confermare gli impegni presi.

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Thanks to concerted action on the part of three unions and across 8 sites Nestlé Waters Italy has abandoned plans to eliminate 282 jobs.

At a national union-management meeting at Nestlé Waters on 4 March - following a presentation of the 2008 results and outlook for 2009 - management announced its intention to give notice to 282 employees. The company justified its "organisational efficiency plan" with the drop in sales of its brands in Italy due to a shift in consumption toward low cost products and campaigns in favour of tap water over bottled water.

The unions, Fai-CISL, Flai-CGIL, Uila-UIL, responded with an immediate call for national mobilisation, involving a schedule of assemblies and extended work stoppages at all Nestlé Waters sites in Italy, including those not affected by the restructuring.

At a meeting on 1 April, management agreed to remove the 282 proposed dismissals from the bargaining table and instead open negotiations over a two-year industrial plan involving investments in the production sites, in the promotion of the brands and the preservation of employment levels.

The worker mobilisation and the decisiveness of the trade unions played a major role in the achievement of this success. But the question arises: Why did Nestlé have to announce drastic job cuts instead of proposing negotiations to deal with the difficult situation of the bottled and mineral water sector from the beginning? In any event, the unions have decided to maintain work-to-rule orders until the company confirms the commitments made.