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La IUF condanna le bombe di Ankara come un attacco terroristico al lavoro, alla pace e alla democrazia

12 October 2015 News
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Due esplosioni poco prima dell'inizio della Marcia per "il Lavoro, Pace e Democrazia" ad Ankara, Turchia, il 10 ottobre, hanno causato - al momento in cui scriviamo - 86 morti con centinaia di feriti. I 2 sindacati, DISK e la Federazione dei Servizi pubblici KESK erano tra gli organizzatori assieme alle organizzazioni professionali di medici ed architetti. I 2 sindacati hanno convocato uno sciopero di 2 giorni a cominciare da lunedi per condannare l'attacco e permettere alla popolazione di partecipare ai funerali. L'IUF si unisce al lutto delle famiglie, dei colleghi ed amici delle vittime.

Violenza e criminalizzazione del dissenso democratico si sono intensificati in Turchia dopo che lo sfondamento elettorale del Peoples' Democratic Party HDP ha contrastato i piani del Presidente Erdogan nell'installare un esecutivo di governo autoritario. Le bombe del 10 ottobre marcano una nuova e ancora più pericolosa escalation.

Il successo elettorale dell'HDP non ha solo bloccato i piani del partito al governo per accrescere la presa istituzionale del potere; ma l'HDP ha rappresentato una grande sfida alternativa, con una larga base democratica, all'intero sistema, ai metodi e discorsi classici dell'AKP e dei suoi alleati.

Bombe e violenza di massa hanno percorso la campagna elettorale, con Erdogan che denigrava l'opposizione come "terroristi, marginali, gay e atei". Non ci sono state azioni penali. I giri di vite aggressivi e retorici del dissenso democratico e gli attacchi alle libertà civili si sono intensificati dopo le elezioni, in preparazione del voto di Novembre. Le bombe di Ankara hanno avuto un lungo periodo di incubazione.

Il governo ha condannato le bombe e richiesto un'indagine, ma il tutto nel quadro della "guerra al terrore" che ha neutralizzato le critiche dei governi occidentali rispetto ai metodi violenti ed autoritari del governo stesso. Nessuno dovrebbe trattenere il respiro. La protezione della polizia è mancata mentre cominciava la preparazione della Marcia; dopo le esplosioni testimoni hanno confermato che la polizia ha usato gas lacrimogeni e cannoni d'acqua contro i dimostranti, impedendo immediate cure mediche ai feriti e agonizzanti.

La IUF esprime la sua piena solidarietà e sostegno al popolo turco. È questo il momento per il sindacato, ovunque esso sia, di insistere perchè ogni possibile pressione internazionale sia esercitata sulla Turchia per assicurare che il governo provveda alla sicurezza di tutti i cittadini e al rispetto dei diritti fondamentali.